Investment

Le attese sui tassi cambiano

by Giacomo Calef

Le attese sui tassi cambiano

Gli operatori finanziari hanno dovuto ricredersi sui tassi di interesse. Risulta chiaro, quindi, che lo scorso dicembre, le aspettative su una rinormalizzazione del costo del denaro erano decisamente troppo ottimistiche. I trader stimavano infatti il primo taglio per Fed e BCE già a marzo e aprile rispettivamente. Nonostante ciò, le previsioni non erano del tutto fuori luogo. L’inflazione è in continuo calo, trend confermato anche dai dati statunitensi sui prezzi, rilasciati venerdì scorso, relativi al PCE Core (Personal Consumer Expenditures), in calo al 2,9%, mentre l’economia americana continua a stupire in positivo, con il PIL del quarto trimestre che è salito del 3,3% su base annuale, battendo le previsioni ferme al 2%. Alla luce di tutto ciò, le condizioni per un ammorbidimento della stretta monetaria restano valide, anche se rimane l’incertezza sul momento esatto. Alcuni analisti sostengono che le banche centrali preferiscano ritardare di qualche mese il tanto atteso pivot piuttosto che tagliare e poi rialzare di nuovo, a causa di un’eventuale ripresa dell’inflazione, atteggiamento, quest’ultimo, che avrebbe un effetto psicologico devastante sulla mente degli investitori.

Grafico: le attese del mercato sui tagli dei tassi nel 2024 per quanto riguarda BCE, BoE e BNS, NS Partners.

A far credere che i tagli dei tassi saranno spostati più avanti è stata anche la riunione della BCE la scorsa settimana. L’Istituto monetario di Francoforte ha mantenuto il suo tasso di rifinanziamento al 4,5%, come ampiamente previsto. Nella conferenza post-decisione, tuttavia, Christine Lagarde ha attentamente evitato qualsiasi tipo di riferimento ad una riduzione dei tassi. Nonostante l’atteggiamento cauto, però, gli analisti si aspettano che la BCE sarà una delle più aggressive su questo fronte, a causa delle condizioni macroeconomiche dell’Eurozona, in continuo deterioramento. Al momento, infatti, i tagli previsti nel 2024 sarebbero ben 5, il che porterebbe il tasso di riferimento al 2,5%. A seguire, per la Bank of England sono stimati 4 tagli, fino al 4,15%, mentre per la BNS (Banca Nazionale Svizzera) sono stati scontati tra le 2 e le 3 riduzioni. Intanto, mercoledì scorso, la Federal Reserve ha agito in modo simile, mantenendo il costo del denaro stabile tra il 5,25% e il 5,50% ma indicando che un taglio a marzo è improbabile. Le aspettative del consensus, però, scontano che i tassi di interesse scenderanno entro la metà dell’anno, e questo porterà molti benefici soprattutto sul mercato azionario, ma in special modo a quei titoli sensibili a questo fattore, come quelli growth. Tra questi, i tecnologici, che hanno già intrapreso una risalita straordinaria, restano i favoriti, sostenuti anche dalle prospettive di crescita degli utili legate al macro-trend dell’intelligenza artificiale.

Fonti: Bloomberg, Financial Times, Reuters.

Di seguito l’ultima nota settimanale del nostro ufficio di Milano.

Nota settimanale 02.02.2024

  1. Panoramica macro
  2. Le attese sui tassi cambiano
  3. La fine dei combustibili fossili non è vicina

 

 

 

 

Disclaimer

Le performance passate non sono in nessun caso indicative per i futuri risultati. Le opinioni, le strategie ed i prodotti finanziari descritti in questo documento possono non essere idonei per tutti gli investitori. I giudizi espressi sono valutazioni correnti relative solamente alla data che appare sul documento. Questo documento non costituisce in alcun modo una offerta o una sollecitazione all’investimento in nessuna giurisdizione in cui tale offerta e/o sollecitazione non sia autorizzata né per nessun individuo per cui sarebbe ritenuta illegale. Qualsiasi riferimento contenuto in questo documento a prodotti finanziari e/o emittenti è puramente a fini illustrativi, ed in nessun caso deve essere interpretato come una raccomandazione di acquisto o vendita di tali prodotti. I riferimenti a fondi di investimento contenuti nel presente documento sono relativi a fondi che possono non essere stati autorizzati dalla Finma e perciò possono non essere distribuibili in o dalla svizzera, ad eccezione di alcune precise categorie di investitori qualificati. Alcune delle entità facenti parte del gruppo NS Partners o i suoi clienti possono detenere una posizione negli strumenti finanziari o con gli emittenti discussi nel presente documento, o ancora agire come advisor per qualsiasi degli emittenti stessi. I riferimenti a mercati, indici, benchmark, cosi come a qualsiasi altra misura relativa alla performance di mercato su uno specifico periodo di riferimento, sono forniti esclusivamente a titolo informativo.  Il contenuto di questo documento è diretto ai soli investitori professionali come definiti ai sensi della direttiva Mifid, quali banche, imprese di investimento, altri istituti finanziari autorizzati o regolamentati, imprese di assicurazione, organismi di investimento collettivo e società di gestione di tali fondi, i negoziatori per conto proprio di merci e strumenti derivati su merci, soggetti che svolgono esclusivamente la negoziazione per conto proprio su mercati di strumenti finanziari e che aderiscono indirettamente al servizio di liquidazione, nonché al sistema di compensazione e garanzia; altri investitori istituzionali, agenti di cambio e non è da intendersi per l’uso di investitori al dettaglio. Accettando questi termini e condizioni, l’utilizzatore conferma e comprende che sta agendo come investitore professionale o suo rappresentante e non come investitore al dettaglio. Informazioni aggiuntive disponibili su richiesta

© NS Partners Group

Return to listing
back to
the top
Antonio Mira
CHIEF FINANCIAL OFFICER, MEMBER OF THE EXECUTIVE COMMITTEE

Antonio Mira joined NS Partners in 2006 as Group Chief Financial Officer. He heads the corporate functions and is involved in coordinating and implementing the decisions of the Executive Committee.
An experienced bank auditor, Antonio started his career in 1995 with Arthur Andersen, where he worked for some 7 years before joining Ernst & Young in 2002 as a Senior Manager.
Antonio is a Swiss chartered accountant and a Business graduate of Lausanne University (HEC).

Sébastien Poiret
DEPUTY HEAD OF WEALTH MANAGEMENT

Sébastien Poiret joined NS Partners in 2008 and manages funds of hedge funds and private client mandates. He also oversees the development of the Group’s offices in Mauritius.

Prior to joining NS Partners, he served as a Trader, Head of Manager research and Portfolio Manager in the USA and Switzerland for a single hedge fund (1998-2004) and for Optimal (2004-2008), Grupo Santander’s fund-of-hedge funds operations.

Sébastien holds a Bachelor’s degree in Corporate Finance from the ESPEME Business School (EDHEC Group) and an MBA in Finance and Economics from the Institute of Business Administration, both in Nice.

Abir Oreibi
BOARD DIRECTOR

Abir Oreibi joined the Board of the NS Partners Group in 2018, where she brings her truly international perspective and rich experience.
Among many other ventures, Abir set up Alibaba.com’s first European office. After living and working in Shanghai, Hong Kong, Bangkok and London, she now lives in Geneva, where she is CEO of Lift Events, an organization that identifies technology trends, their business and social impact through the organization of events and open innovation programs. Issues related to the challenges and opportunities created by new technologies as well as the strategic responses from organizations are at the heart of Lift’s activities.
Abir holds a BA in Political Sciences from the University of Geneva. She is an investor, and member of advisory and innovation boards.

Romain Pidoux, CAIA

Add Your Heading Text Here

Romain Pidoux joined NS Partners in 2011 and heads the Group’s Risk Management.
He started his financial career in 2005 as Head of Quantitative Analysis for a Swiss Family Office, selecting funds and managing portfolio allocation. In 2008, he switched to the alternative world and joined Peak Partners as hedge funds analyst.
He is a Chartered Alternative Investment Analyst (CAIA) and holds a Master’s degree in international relations from the Graduate Institute of International Studies at Geneva University.

Your browser is not supported. Please use another browser.